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Il nuovo numero di Italianieuropei

Si apre una nuova serie di Italianieuropei. Il respiro e le finalità della rivista, al compimento dei dieci anni della Fondazione, si legano al tentativo di costituire, per il Partito Democratico e la sinistra europea, un luogo di pensiero, di riflessione, di stimolo.
5/2006

Sommario
Sommario 5/2006


Editoriale
Ha un futuro la Costituzione europea?

La risposta alla domanda del titolo dipende da due ordini di argomenti, dei quali uno solo è oggetto dei frequenti dibattiti che si svolgono su questo tema. Si discute infatti della perdurante utilità (o meno) delle innovazioni contenute in quel testo e dei modi per ottenerne l’approvazione, in particolare delle modifiche, mutilazioni e integrazioni che possono agevolarla negli Stati che l’hanno inizialmente rifiutata o che ancora non vi hanno provveduto. Non si discute...


Economia e finanza
L'Europa e l'Italia negli scenari globali. Il declino non è inevitabile
Come sarà il sistema globale tra dieci anni? E tra trenta? Come sarà l’Italia in queste date? E l’Europa? Sono domande che ci si pone sempre più di frequente di questi tempi. Che sono tempi relativamente favorevoli per il sistema globale nel suo complesso ma da cui l’Europa e l’Italia stentano a trarre in pieno i benefici. E soprattutto ci si chiede: ci sono margini per Europa e Italia, per migliorare la propria posizione relativa ed evitare di subire...

Economia e finanza
Cina: crescita, squilibri, opportunità
In Cina la rapidità del cambiamento del paese è evidente ad occhio nudo, basti pensare al fiume di biciclette a Pechino, che nel giro di un paio d’anni è stato sostituito da un impetuoso fiume di automobili. Di tale rapidità di cambiamento non c’è da stupirsi se si guardano i dati dell’economia cinese. Dal 1990 ad oggi la produzione industriale è cresciuta del 10% annuo medio (in certi anni fino al 14%), in questo lasso di tempo il PIL ...

Economia e finanza
Squilibri e disuguaglianze nell'economia globalizzata

Da alcuni anni ormai le principali istituzioni economiche internazionali segnalano che il crescente deficit della bilancia dei pagamenti corrente degli Stati Uniti rappresenta il principale e più pericoloso squilibrio dell’economia mondiale. Tale deficit non è di origine recente, è nato all’inizio degli anni Ottanta nel corso della grande ristrutturazione economica avviata da Ronald Reagan e Margaret Thatcher che ha ridato alle economie anglosassoni, e in partico...


Economia e finanza
Gli ostacoli sulla via di Lisbona
Le riforme strutturali sono la parte più importante – ma anche più difficile e più controversa politicamente – della Strategia di Lisbona. Riforme strutturali vuol dire deregulation, liberalizzazioni, riforme per l’apertura e il migliore funzionamento dei mercati del lavoro e dei prodotti. L’idea che esse siano essenziali per il rilancio dello sviluppo economico europeo precede il varo, nel marzo del 2000, della Strategia di Lisbona: Commissione e Con...

Economia e finanza
Come evitare la fine di Eurolandia

L’Unione economica e monetaria (UEM) è il progetto più importante e coraggioso mai intrapreso nell’Unione europea. Il successo dell’euro non è soltanto cruciale per la salute economica di Eurolandia e dei suoi membri, ma anche per la credibilità dell’UE nella sua totalità. Le economie europee hanno maggiore possibilità di successo in un’economia globale se dotate di un mercato unico, con una moneta unica e mercati dei capita...


ECONOMIA E FINANZA
Il sistema bancario italiano in Europa. Italianieuropei intervista Marcello Messori

Italianieuropei Dopo il rapido processo di consolidamento degli anni Novanta, il sistema bancario italiano sembrava essersi bloccato. Invece, di recente, vi sono state nuove aggregazioni. Che cosa è cambiato? 

Marcello Messori Credo che vi siano state almeno due novità di rilievo. Innanzitutto, a metà del 2005 uno dei maggiori gruppi bancari italiani (Unicredit), che già aveva acquisito una posizione di leadership nei mercati dell’Europa dell’Est grazi...


ECONOMIA E FINANZA
«Industria 2015» e mercato dell'innovazione

Le politiche industriali dei governi del mondo occidentale sono sempre state condizionate da una fondamentale domanda di sistema. Fidarsi o non fidarsi del libero mercato? Fidarsi o non fidarsi della capacità dell’insieme di cittadini e imprese che costituiscono il mercato, quella immateriale entità composta da tutti coloro che contribuiscono alla produzione e allo scambio di beni e servizi, di regolarsi autonomamente verso la migliore allocazione e il miglior sfruttamento de...


ECONOMIA E FINANZA
I gruppi cooperativi
Nel corso degli ultimi decenni le cooperative sono cresciute significativamente, sia come numero che come addetti impegnati. Lo sviluppo cooperativo, che si è manifestato in misura evidente a partire dagli anni Settanta, è continuato anche in questi primi anni del nuovo secolo. I dati disponibili per il 2004 testimoniano una crescita in termini di addetti rispetto al 2001 di un ulteriore significativo 9,3%. Come già era stato evidenziato nell’articolo pubblicato su que...

GRAN BRETAGNA
Il futuro del Partito Laburista
Il Partito Laburista britannico sta attualmente attraversando un periodo di agitazioni dopo oltre un decennio di stabilità, di armonia politica e di risultati positivi al governo. All’origine del successo di Tony Blair e del governo laburista ci sono tre vittorie elettorali consecutive, dopo un secolo durante il quale il partito conservatore era stato la forza dominante della politica britannica.

GRAN BRETAGNA
Quale futuro per il New Labour britannico?
Tre fattori hanno contribuito a sabotare il carroccio del New Labour britannico: la guerra in Iraq, il progetto di occupare tutto il terreno dei conservatori per costringerli a spostarsi sempre più verso destra e la politica della liberalizzazione e privatizzazione del welfare State britannico, un aspetto, quest’ultimo, che deve essere ricollegato a quello precedente.

AMERICA LATINA
I paradossi e le sfide istituzionali del presidenzialismo latinoamericano
È utile compiere una riflessione sulle aspre polemiche che si sono svolte negli ultimi mesi in America Latina, anche a seguito delle diverse tornate elettorali che hanno eletto e rieletto molti presidenti della Repubblica. Spesso – e non soltanto in Europa – si è interpretato, e si continua a interpretare, il ruolo della figura del presidente alla luce della tradizione dei grandi leader storici del populismo (basti pensare a caudillos così distinti come Cá...

AMERICA LATINA
I poveri del Brasile garantiscono la vittoria di Lula
Domenica 29 ottobre, le dieci di sera. Luiz Inacio Lula da Silva, rieletto presidente del Brasile con 58,2 milioni di voti, ha già ricevuto la telefonata di rito del suo avversario sconfitto, Geraldo Alckmin, e ha appena rilasciato una breve dichiarazione davanti a trecento giornalisti, cameraman e fotografi di tutto il mondo stretti nel salone di un hotel. Adesso, dopo mesi di campagna elettorale massacrante e un anno e mezzo sotto il fuoco incessante dei mass media, è il momento ...

AMERICA LATINA
In Cile tira aria nuova
Come si spiega che in Cile, un paese con una società tradizionalmente maschilista e quanto mai conservatrice, non solo una donna, ma addirittura una donna separata, non credente e socialista sia divenuta la prima donna capace di espugnare la presidenza della Repubblica?

AMERICA LATINA
Linee della nuova politica estera dell'Italia verso l'America Latina
Nella sua audizione presso le commissioni esteri riunite di camera e senato, il ministro degli esteri Massimo D’Alema, riaffermando l’esigenza di valorizzare la dimensione multilaterale della nostra politica estera, ha annoverato tra i nuovi grandi protagonisti mondiali a livello continentale l’Asia e l’America Latina, e a livello dei singoli paesi con in sé un potenziale «subcontinentale», la Cina, l’India e il Brasile. Inoltre, esprimendo l&rsqu...

AMERICA LATINA
Il Mercosur: economia e istituzioni nelle politiche dell'integrazione. Intervista a Carlos A.Alvarez


EUROPA/EUROPE
Un’Europa a più dimensioni per rilanciare il progetto europeo
Con l’ingresso di Bulgaria e Romania, l’Unione europea passa da venticinque a ventisette membri. Lo spettro del negoziato con la Turchia – a seconda dei casi evocato o temuto – continua ad aggirarsi nelle stanze bruxellesi in uno stato di sospensione problematico. Sono altrettanti aspetti di un’Europa che cambiando pelle si arricchisce di nuovi contenuti, ma che somiglia sempre meno al disegno dei padri fondatori. Politicamente, essa si conferma vincente nel ricondu...

EUROPA/EUROPE
Multilateralismo, una strada obbligata. Per una politica europea dell'energia
Si vogliono qui portare alla riflessione comune due temi: il primo riguarda i limiti della politica europea per l’energia, il secondo la necessità di un coordinamento soprannazionale per la gestione delle risorse energetiche o, in altri termini, l’opportunità che si presenta oggi di costruire su questo terreno un percorso istituzionale basato su relazioni multilaterali.

EUROPA/EUROPE
I paesi scandinavi e la «tavola imbandita»
Non accade spesso che i socialdemocratici svedesi perdano le elezioni, e il risultato dello scorso 17 settembre risulta ancora più raro in quanto dagli anni Venti del XX secolo non era mai accaduto che essi raccogliessero un risultato intorno al 35%, assai modesto per i loro standard. Mentre in Norvegia governa una coalizione assai spostata a sinistra, poi, avviene che a Copenaghen governi da anni un esecutivo liberal-conservatore, con appoggio esterno nazionalpopulista, a cui solo di rec...

EUROPA/EUROPE
I confini «civici» dell'Europa unita
Nella vecchia Europa a Quindici, le incertezze e insicurezze emerse da una intensa fase di sviluppi istituzionali, quali la moneta unica, l’allargamento ad Est e lo stesso, ambizioso tentativo di costringere venticinque paesi in un’unica cornice costituzionale, negli ultimi due anni hanno trovato un punto di coagulo principale nell’opposizione a e anche accuse verso l’allargamento – tra quegli sviluppi, evidentemente, il più immediatamente misurabile. Non ha ...

LE IDEE
Rischio e merito

Provate a domandare ad un campione rappresentativo di italiani se preferiscono un lavoro sicuro ma meno redditizio ad uno meno sicuro ma con prospettive di reddito più interessanti. Provate a domandare agli stessi italiani se eventuali aumenti salariali dovrebbero essere distribuiti in maniera uguale a tutti i dipendenti di una data impresa o se invece dovrebbero essere concentrati sui dipendenti a più elevata produttività. E ancora se, guardando in avanti, immaginano orizzo...


LE IDEE
La necessaria evoluzione della militanza politica
I partiti politici sono stati spesso definiti «cinghia di trasmissione tra la società e la democrazia» per sottolineare il lavoro di mediazione che essi svolgevano tra società e potere politico. Tale metafora, tuttavia, si presta anche a indicare un altro aspetto della relazione che intercorre tra questi due relata: l’influenza che la società produce sui partiti politici.

LE IDEE
Un tentativo di aggregazione regionale nell'Africa australe. La Southern African Development Communi

Un’origine «difensiva» Come sovente avviene, le basi fondative delle aggregazioni di tipo regionale devono essere ricercate in motivi prevalentemente difensivi. Così, in parte, è stato per la Comunità europea, oggi trasformatasi in Unione, nata con l’iniziale obiettivo di realizzare un’area di pace e stabilità in un continente da poco uscito dal conflitto mondiale. E così è stato, circa trent’anni più tardi, per...


LE IDEE
La rivoluzione digitale. Motore primario della riforma del sistema radiotelevisivo
Due sono le domande alle quali deve rispondere il disegno di legge per una parziale riforma della legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo nazionale, presentato dal ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni e approvato dal consiglio dei ministri. La prima riguarda la cosiddetta anomalia italiana, ossia l’esistenza di un duopolio RAIMediaset additato come fattore distorsivo della libera concorrenza nel settore radiotelevisivo. Al punto da indurre l’Unione europea a intervenire co...

LE IDEE
Breve commento alla SiTP
Fino a qualche anno fa i dati sull’allungamento della vita media nei paesi occidentali venivano annunciati con grande entusiasmo. I progressi tecnologici, la medicina, gli stili di vita, i profondi cambiamenti nei meccanismi sociali e professionali sono stati alla base di una vera e propria rivoluzione demografica, tuttora in atto, che ha mutato l’organizzazione delle nostre società, modificando significativamente la proporzione tra il numero dei giovani e gli anziani. Oggi no...

LE IDEE
La salute in tutte le politiche. Una sfida per la sostenibilità dei sistemi sanitari
L’evoluzione sociale e demografica in Europa pone sfide difficili per i governi e le autorità sanitarie riguardo alla sostenibilità del sistema di sicurezza sociale nel suo complesso. La discussione all’interno della comunità di sanità pubblica, e più in generale in quella dei decision maker si incentra spesso sui costi per il sistema sanitario causati da questa evoluzione in termini di aumento delle risorse necessarie alla diagnosi e al trattamento...

Archivi del Riformismo
John Kennedy, la presidenza e il Partito Democratico
John Fitzgerald Kennedy è stato di volta in volta definito come un politico idealista, visionario, pragmatico, cinico, privo di scrupoli, arrivista, freddo, calcolatore. La sua fortuna presso gli storici ha conosciuto oscillazioni profonde, dalle prime biografie entusiastiche di Arthur Schlesinger o Theodore Sorensen, alle critiche degli storici revisionisti degli anni Settanta e Ottanta come Thomas Reeves, fino ai giudizi più equilibrati di Herbert Parmet, Robert Dallek, Robert Gi...