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| Le cose da fare |
L’agenda di una sinistra nuova di Massimo D'Alema
La sinistra italiana si trova di fronte a un momento importante non solo per il suo destino, ma anche per quello del nostro paese. Il mutamento storico del paradigma economico e politico mondiale che nasce dalla globalizzazione dei mercati, dalle nuove sfide dei paesi emergenti, dai grandi problemi legati all’integrazione dell’Europa obbliga l’Italia ad affrontare sfide nuove e difficili. L’impetuosa crescita di paesi emergenti, come ad esempio la Cina, mostra in modo evi...
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| Pensare la Politica |
All’origine del cattivo funzionamento del bipolarismo italiano di Paolo Segatti e Hans M. A. Schadee
A poco più di dieci anni dai suoi primi passi il bipolarismo all’italiana sembra barcollare sempre di più. Quasi ogni giorno reca con sé qualche segnale delle sue difficoltà di funzionamento. Gli ultimi giorni del 2004 si sono chiusi con lo scontro in seno al centrosinistra. I primi giorni del 2005 si sono aperti con nuove tensioni nel centrodestra. Domani le parti potrebbero nuovamente rovesciarsi. La musica però non cambia, da molto tempo. Il bipolarism...
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| Pensare la Politica |
Quale legge elettorale per la Terza Repubblica? di Andrea Pinto
Il dibattito sviluppatosi in queste settimane sull’opportunità di reintrodurre la legge elettorale proporzionale per rimediare ai macroscopici difetti del Mattarellum (secondo la caustica definizione di Giovanni Sartori) e a un tempo superare – secondo alcuni con il «ritorno alla Costituzione», secondo altri con il passaggio alla «Terza Repubblica» – l’era della Seconda Repubblica, si presta a un’interessante contaminazione interdiscip...
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| Pensare la Politica |
Leggi elettorali e rendimento dei governi di Stefano Passigli
È ormai opinione largamente condivisa, in dottrina come nella pubblicistica, che in materia di legge elettorale non si possa giungere a indicare soluzioni valide per ogni tempo e per ogni sistema politico, e che la maggiore o minore bontà di una legge vada giudicata in relazione all’assetto istituzionale in cui essa opera. In particolare in relazione alla forma di governo adottata e alle modifiche del sistema partitico che si ritenga necessario promuovere. Ed è opinion...
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| Pensare la Politica |
Sul soggetto politico riformista di Roberto Gualtieri
Nel dibattito politico italiano è invalsa l’abitudine di ricondurre l’esistenza e la tenuta del bipolarismo a un non meglio precisato «spirito del maggioritario», concepito come una virtuosa disposizione a «piegare» al bene comune gli interessi dei partiti attraverso gli strumenti della legge elettorale uninominale maggioritaria e dell’elezione diretta. In realtà, il carattere bipolare assunto dieci anni fa dal sistema politico italiano ha ...
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| Archivi del Riformismo /1 |
I novant’anni di Antonio Giolitti, lungimirante e impolitico di Giuliano Amato
Il tratto umano e la ricchezza culturale della personalità di Antonio Giolitti mi hanno accompagnato quasi ininterrottamente lungo gli oltre cinquant’anni della mia vita di adulto. Ne avevo poco più di diciotto quando mi iscrissi al PSI e a farmi decidere (ci pensavo da tempo) fu la rottura del patto d’unità d’azione con i comunisti dopo i fatti d’Ungheria. Giolitti allora non lo conoscevo, ma fu largamente lui a contribuire alla mia decisione, con la...
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| Archivi del Riformismo /1 |
Antonio Giolitti, un intellettuale illuminista di Luciano Cafagna
In quello splendido libro di ricordi e riflessioni che è «Lettere a Marta», Antonio Giolitti anticipò singolarmente una sua soluzione del problema delle «radici storiche» dell’Europa, quel problema che è stato di recente oggetto di vivaci polemiche in occasione della stesura del preambolo al Trattato costituzionale europeo. Si tratta delle pagine finali delle «Lettere a Marta», proiettate verso il futuro (tutto il libro lo è, ...
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| Archivi del Riformismo /1 |
Antonio Giolitti: novanta ma non li dimostra di Giorgio Ruffolo
Il più grande torto che si potrebbe fare ad Antonio Giolitti in occasione del felice compimento del suo novantesimo anno sarebbe di celebrarne le sue personali, indiscutibili virtù. Una grande parte della profonda amicizia che nutro per lui, insieme a tanti suoi e miei affettuosi amici, sta non nella sua «modestia» – aggettivo che non gli si addice affatto – ma nella schiva ripugnanza verso ogni forma di pathos dimostrativo e retorico. La cosa più rag...
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| Archivi del Riformismo /1 |
Riforme e rivoluzione di Antonio Giolitti
Le rivelazioni scaturite dal XX Congresso del PCUS e dai fatti di Polonia e di Ungheria stanno a dimostrare non solo che la via italiana al socialismo può essere diversa da quella percorsa dall’Unione Sovietica e dalle democrazie popolari, ma soprattutto che essa non può non essere diversa. Gli errori da evitare non sono accessori, sono essenziali; vietano, per non essere ripetuti, di percorrere la stessa strada. E sia detto subito, senza la minima esitazione o reticenza &nda...
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| Europa / Europe |
Israele e il dilemma dei laburisti di Colette Avital
La maggior parte degli osservatori della situazione israeliana concordano nell’affermare che qualcosa sta finalmente cambiando in questa parte del mondo. Dopo un lungo periodo di guerra, durante il quale ogni tentativo di raggiungere una tregua è fallito, si intravede un barlume di speranza. Israeliani e palestinesi sono convinti di trovarsi di nuovo di fronte a un’opportunità che non può non essere colta. A seguito di un annoso ed acceso dibattito, il Partito la...
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| Europa / Europe |
Il velo islamico e la spada di Dreyfus di Massimo Nava
All’inizio del corrente anno scolastico è entrata in vigore in Francia la legge sulla laicità, approvata – a larghissima maggioranza – dall’Assemblea nazionale e dal Senato fra il febbraio e il marzo del 2004. I quattro articoli del provvedimento, le circolari e le disposizioni successive sono stati il risultato di un grande dibattito nella società francese e del complesso lavoro di ricognizione compiuto dalla Commissione Stasi, che ha preso il nome d...
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| Europa / Europe |
La pelle dell’orso di Carlo Pinzani
«Sono sempre stato convinto che la Russia sarebbe tornata alle sue frontiere del 1914 e che non si sarebbe fermata fin quando non avesse conseguito lo scopo». Queste parole scritte da Winston Churchill nel 1920 dovrebbero esser tenute presenti nella valutazione della prolungata e accesa contesa elettorale ucraina, conclusasi con la vittoria del candidato progressista e democratico Viktor Yuschenko a spese del capo del governo Viktor Yanukovich, rappresentante degli interessi conserva...
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| La Cina |
La riforma economica cinese e il ruolo del credito di Luigi Tomba
La Cina non è il solo paese al mondo il cui problema principale è quello di gestire una transizione economica. Spostare l’asse di un intero sistema economico da un’economia pianificata a un sistema decentralizzato, competitivo e flessibile può far tremare le ginocchia alla leadership di qualsiasi paese. In nessuno dei molti paesi ex-socialisti questo tipo di transizione è stata indolore, né è avvenuta senza una fondamentale trasformazione del...
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| La Cina |
Cina: dietro il “miracolo”, il regime resta dittatoriale di Jean Philippe Béja
Lo sviluppo dell’economia cinese impressiona gli uomini politici di tutto il mondo. D’altronde, come potrebbero non rimanere affascinati da tassi di crescita che sfiorano il10%, quando a casa propria hanno difficoltà a raggiungere l’1,5%? Il ragionamento che ne consegue è ovvio: un mercato che registri una simile espansione non potrebbe mai essere ignorato dai paesi occidentali, in particolare da quelli europei. Tale atteggiamento è condiviso sia ...
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| La Cina |
L’aggiustamento degli squilibri globali e il ruolo della Cina di Pier Carlo Padoan
Se la Cina continuasse a crescere ai tassi degli ultimi anni in pochi decenni diventerebbe la più grande economia del mondo. Ma anche se così non fosse la Cina è già oggi uno degli attori fondamentali del sistema globale. Basta considerarne la impressionante crescita delle quote di esportazione nel mondo (vedi Tabella 1). Trovare la collocazione «giusta» di questo paese nel sistema mondiale è una delle principali sfide dei prossimi anni. Il compito ...
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| La Cina |
Reagire alla sfida cinese. Rischi di declino e prospettive di rilancio della manifattura italiana di Stefano Chiarlone
L’integrazione economica della Cina è destinata a modificare in maniera strutturale i vantaggi competitivi delle nazioni, inclusa l’Italia. Essa acquisisce, inoltre, particolare pericolosità per l’Italia perché si completa in una fase nella quale la nostra economia tende verso un eventuale declino. Lo scenario recente della macroeconomia italiana è stato particolarmente negativo, nonostante una forte ripresa del commercio mondiale, prevalentemente a ...
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| L'Economia |
Europa e Stati Uniti e la governance dell’economia di Ferdinando Targetti
Nei principali paesi europei crescono le preoccupazioni per il declino economico dell’Europa di fronte al dinamismo stupefacente dell’Oriente e di una superiore performance economica degli Stati Uniti d’America. Se la teoria ci aveva già preannunciato che paesi late comers potessero correre molto più svelti dei paesi maturi (e l’Italia stessa aveva goduto nel passato del vantaggio dell’ultimo arrivato), la stessa cosa non può dirsi del divario d...
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| L'Economia |
Ricetta imprenditoriale per un salto di qualità dell’Unione europea e dell’Italia di Ugo Andrea Poletti
Europa sotto assedio L’Europa è assediata da giganti dell’economia – Cina, India e Stati Uniti – e non riesce a uscire da una fase di bassa crescita a causa delle sue debolezze di carattere economico, politico e demografico. Le previsioni degli specialisti dicono che il centro del mondo economico e finanziario si sposterà nel XXI secolo nell’area del Pacifico. La Cina, di cui si temeva la concorrenza sulle produzioni povere (tessile e abbigliamento) gr...
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| L'Economia |
Dal paradigma della ricerca agli obiettivi per il nuovo millennio di Valeria Costantini e Salvatore Monni
Tra il 26 e il 30 gennaio a Davos in Svizzera si è svolto il World Economic Forum, che ha visto come ogni anno la partecipazione dei principali esponenti del mondo finanziario e politico. Al centro dell’agenda molti temi importanti, dal cambio dello yuan cinese con il dollaro e l’euro fino al ruolo della democratizzazione dei media. Ma si è parlato soprattutto di povertà, di paesi poveri e di Africa. Le ricette come al solito non sono mancate, ma la novità...
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| L'Economia |
Il sistema produttivo italiano è alla deriva? di Gianfranco Viesti
Un’economia alla deriva È stato efficacemente detto che l’economia italiana è «alla deriva». Continua cioè a seguire, per inerzia, una «rotta» che in passato le ha permesso straordinari successi, ma che nell’attuale quadro competitivo presenta crescenti difficoltà. La deriva nasce dalle ben nuove condizioni esterne e interne (concorrenza internazionale, crescente diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comu...
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| Le Idee |
Costruire ponti tra la Chiesa e il centrosinistra: eliminare i pregiudizi, affrontare i problemi di Stefano Ceccanti
In vari paesi dell’Europa, soprattutto del Sud Europa, c’è chi ha interesse a creare un fossato tra la Chiesa cattolica e le posizioni politiche di centrosinistra, quasi che ci debba essere uno «scontro di civiltà» tra un socialismo laicista (che sarebbe il nuovo nemico storico della Chiesa dopo la fine del comunismo) e una Chiesa paurosa della democrazia politica, sostanzialmente regredita a posizioni pre-conciliari. Sono entrambe immagini caricaturali, ma ...
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| Le Idee |
Municipalizzazione e interesse pubblico di Alfredo De Girolamo
Riflettere sui cento anni della «municipalizzazione» in Italia può costituire l’occasione per migliorare l’analisi sulle politiche adottate in Italia sui servizi pubblici locali, aumentare il tasso di lucidità nel guardare a un comparto attraversato negli ultimi anni da profonde trasformazioni strutturali, ma anche da un dibattito fortemente ideologizzato e poco rigoroso. La prospettiva storica, forse, può aiutare a fornire una lettura meno legata all...
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| Le Storie |
Ritorno in Italia 1 di Glauco Della Sciucca
Negli scampoli iniziali di una diretta per il telegiornale della mezzanotte, va in onda il servizio da New York, rigorosamente live, di uno dei suoi corrispondenti più noti, il giornalista principe della televisione commerciale: Aldo Maria Branchi. Il celebrato conduttore di notiziari e speciali dal Nord America, sta concludendo il suo ultimo collegamento dagli States, armato di un palese moto d’orgoglio, e mescolato all’ostentato, strumentale barlume della malinconia che tant...
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| Archivi del Riformismo /2 |
Quell’America liberal che ci piace tanto di Massimiliano Panarari
Se all’indomani del tragico e fatidico 11 settembre, come aveva titolato «Le Monde», l’intero Occidente si era sentito «tutto americano» come un sol uomo, per i progressisti è diventata impellente, più di recente, una nuova e ulteriore identificazione: quella che non troppo tempo fa Timothy Garton Ash ha emblematicamente sintetizzato, affermando che «siamo tutti americani blu ora», dal colore del Partito democratico ancora adesso, alm...
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