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| EDITORIALE |
Partito Democratico: il tempo della scelta è ormai arrivato È davvero necessario un nuovo partito nella politica italiana? È questa la risposta migliore ai problemi del paese? Credo sia giusto porsi questi interrogativi proprio ora che, dopo una stagione di incertezze e rallentamenti, è stata imposta dalle maggiori forze politiche del centrosinistra una accelerazione significativa al raggiungimento dell’obiettivo del Partito Democratico. Accelerazione tanto più necessaria in quanto è divenuta evidente la nec...
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| EDITORIALE |
Un bipolarismo con standard europei La transizione istituzionale ha accompagnato una più vasta evoluzione sociale e politica rimuovendo vecchie anomalie: l’unità ideologica della sinistra intorno a un’egemonia comunista e il suo riflesso speculare dell’unità elettorale dei cattolici nella DC, sistemi elettorali destinati esclusivamente a fotografare e non a trasformare le opinioni in decisioni, un livello troppo elevato di centralismo nel rapporto centro-periferia. Ne sono però sopravv...
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| LAICITA' |
Laicità e Partito Democratico
Giuliano Amato È stato scritto da più parti che il tema della laicità rischia di essere il vero pomo della discordia su cui può infrangersi l’unità necessaria al Partito Democratico. Sono convinto anch’io che è un pomo di discordie possibili, ma lo è forse per ragioni diverse da quelle che usualmente si riconducono al dibattito sulla laicità e quindi al tema dei rapporti tra Stato e Chiesa, tra istituzioni civili e istituzioni r...
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| LAICITA' |
Omogeneità e divergenze nel Partito Democratico Tre faglie attraversano l’area del centrosinistra, con solchi, per la verità, discretamente profondi. Una riguarda la visione dei problemi internazionali, una seconda riguarda i problemi economico-sociali, e, infine, una terza riguarda la visione dei problemi «eticamente sensibili» o, se si vuol considerare la cosa da un altro punto di vista, il modo di concepire la laicità della politica. Queste «faglie» sono caratterizzate dal fatto di attraver...
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| LAICITA' |
Sia benedetto il Partito Democratico Tre faglie attraversano l’area del centrosinistra, con solchi, per la verità, discretamente profondi. Una riguarda la visione dei problemi internazionali, una seconda riguarda i problemi economico-sociali, e, infine, una terza riguarda la visione dei problemi «eticamente sensibili» o, se si vuol considerare la cosa da un altro punto di vista, il modo di concepire la laicità della politica. Queste «faglie» sono caratterizzate dal fatto di attraver...
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| LIBERALIZZAZIONI |
La political economy delle liberalizzazioni La politica della concorrenza è anche e soprattutto uno sforzo di persuasione. La scarsa percezione dei benefici (in effetti spesso differiti nel tempo e di portata contenuta per il singolo cittadino, ma assai rilevanti per il sistema economico nel suo complesso, soprattutto se apprezzati in una prospettiva dinamica) e la voce flebile e non organizzata dei consumatori rendono inevitabilmente più assordanti ed efficaci le proteste (voci decisamente organizzate) delle categorie diret...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Le privatizzazioni in Italia: qualche utile lezione Il processo di privatizzazione delle imprese di proprietà pubblica, avviato in Italia nei primi anni Novanta, è diventato un caso di studio e un riferimento a livello internazionale, per la dimensione delle vendite, nel mondo inferiori solo a quelle del Giappone e del Regno Unito, ma anche per l’efficace sequenza delle vendite e le procedure trasparenti L’avvio delle privatizzazioni fu imposto dal grave deterioramento dei conti delle aziende a partecipazione statale, so...
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| LIBERALIZZAZIONI |
La ripresa di un'agenda per le liberalizzazioni Le liberalizzazioni fanno parte dell’agenda della politica economica italiana da oltre un decennio. La spinta iniziale non è maturata all’interno del paese, ma è venuta da Bruxelles, quando, negli anni Ottanta, ci si pose l’obiettivo di estendere l’unificazione del mercato europeo a tutte le attività economiche e, in particolare, al vasto comparto dei servizi. L’Italia ha risposto alla sollecitazione europea introducendo nella legislazione nazio...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Dallo Stato al mercato: un trend o un ciclo? La riforma dei servizi infrastrutturali ha recentemente avuto un ruolo centrale nelle politiche economiche di tutti i paesi avanzati. Con vari gradi, in ogni paese si è sviluppata una crescente insoddisfazione causata dallo stato delle cose e dalla struttura storica prodottasi nel corso del secolo scorso. Le riforme che ne sono conseguite, pur con caratteristiche ampiamente differenti, in particolare tra gli Stati Uniti e i paesi europei, hanno avuto un denominatore comune: il progressivo...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Assetti di mercato e concorrenza nelle public utilities in Europa Il percorso di liberalizzazione dei servizi pubblici ha avuto alterne fortune. A periodi in cui sembrava che liberalizzazione e privatizzazione dovessero rappresentare il fulcro di una nuova politica economica, si sono alternati periodi in cui le difficoltà incontrate o i dubbi sull’effettivo beneficio conseguito dal consumatoreutente dalle liberalizzazioni già avviate hanno sensibilmente frenato o comunque rallentato il processo in corso....
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riformismo mancato e «libertà di mercato». Sulle vicende della Commissione d’inchiesta antitrust Sul finire degli anni Settanta, ripercorrendo l’evoluzione del capitalismo italiano nel dopoguerra, Guido Carli, allora presidente della Confindustria, attribuiva alla sottovalutazione del tema della concorrenza e degli strumenti più adatti a favorirne il libero dispiegarsi nei mercati uno dei fattori ritardanti significativi, che avevano segnato lo sviluppo del paese. «Gli imprenditori – affermava – non si [erano] mai battuti seriamente per una legge che disciplin...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riforme economiche nell’area euro: esiste un’agenda comune? Nonostante i recenti segni di ripresa, la situazione economica dell’area dell’euro rimane molto deludente. Per questa ragione, l’inderogabile priorità rimane quella di ideare e attuare politiche che abbiano l’obiettivo di accrescere la produzione potenziale attraverso un aumento dei posti di lavoro, una maggiore partecipazione delle maestranze e una maggiore produttività, e di fare in modo che la produzione reale non resti indietro rispetto ai miglioramenti ...
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| EUROPA/EUROPE |
L'evoluzione del Trattato costituzionale europeo e le prospettive future dell'Unione Molta strada è stata percorsa tra la firma dei Trattati di Roma nel 1957 e il cinquantesimo anniversario dell’Unione europea celebrato a Berlino nel marzo 2007. Dopo la mancata ratifica del Trattato costituzionale da parte di due stati membri dell’Unione, il progetto europeo rischia di orbitare all’infinito senza concludersi. In questo momento l’UE si trova realmente a girare su se stessa, dopo essere entrata in una fase di riflessione sul futuro dell’Europa....
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| EUROPA/EUROPE |
Il miracolo bulgaro e il futuro della politica europea nei Balcani Agli inizi del 2007 l’Unione europea si trova ad affrontare diverse questioni, in relazione all’integrazione europea dei paesi dei Balcani occidentali. Mentre Bulgaria e Romania hanno fatto il loro pieno ingresso nell’Unione e la Croazia sta compiendo rapidi progressi nei negoziati, i paesi dei Balcani occidentali rimangono in una specie di limbo. Uno solo, la Repubblica di Macedonia, è divenuto un candidato ufficiale. Serbia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina non hanno anc...
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| EUROPA/EUROPE |
L'adesione di Bulgaria e Romania all'Unione europea: rischi e opportunità Dell’ingresso di Romania e Bulgaria, avvenuto lo scorso primo gennaio e che ha portato a ventisette i paesi membri dell’Unione europea, si è parlato in questi mesi soprattutto in relazione ai timori di eventuali flussi migratori di massa e alle conseguenze che questi ultimi avrebbero in termini di sicurezza per i cittadini. Insomma sembrerebbe che la storia si sia fermata alla Dacia senza peraltro ricordare quanto questa provincia romana fosse fiorente. Il fenomeno è ov...
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| INDIA |
India e Unione europea: partner naturali per la pace e lo sviluppo Le relazioni dell’India con l’Unione europea sono più generalizzate e più produttive di quelle che la legano a qualsiasi altro attore globale. Negli ultimi due anni l’India e l’UE si sono impegnate nel compito rivoluzionario di trasformare le relazioni intessute nei precedenti quarantacinque anni in una partnership strategica, in un rapporto stabile e fondato su basi ampie, su valori condivisi di democrazia, pluralismo, legalità e rispetto dei diritti...
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| INDIA |
Le relazioni triangolari fra India, Cina e Russia. Una prospettiva centro-asiatica La disgregazione del sistema bipolare, la perdita da parte della Russia del ruolo di equal partner degli Stati Uniti e la transizione verso una ristrutturazione delle relazioni internazionali sono state accompagnate dalla formazione di nuovi centri regionali di potere che aspirano a partecipare su un piano paritario al processo politico globale. Tra gli Stati che rivendicano una leadership si possono annoverare gli eredi di due tra le civiltà più antiche, quelle dell’India e ...
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| INDIA |
Le relazioni tra India, Stati Uniti e Cina. Il loro impatto sullo sviluppo e la pace in Asia
Cina e India sono vicini di casa. Per la Cina, il 2006 ha rappresentato il ventesimo anno di crescita economica ininterrotta, con un andamento medio del 7,9%. Per l’India vale la pena citare l’articolo di Gurcharan Das, apparso recentemente su «Foreign Affairs», in cui si afferma che «l’economia indiana ha registrato una crescita annua del 6% tra il 1980 e il 2002, e del 7,5% tra il 2002 e il 2006, tale da renderla la quarta al mondo per dimensioni, e si appre...
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| LE IDEE |
Il federalismo fiscale Un diverso modo di governare unitariamente il paese Le regioni hanno fortemente condiviso l’impegno che il governo ha assunto nel documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) 2007-2011, di dare piena attuazione al federalismo fiscale applicando l’articolo 119 della Carta costituzionale. Questo documento, tra l’altro, impegna il governo a sostituire l’imposizione dei tetti alla spesa degli enti territoriali con un vincolo sul saldo. I vincoli sulla spesa, infatti, non risultano coerenti con il processo di dece...
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| ARCHIVI DEL RIFORMISMO |
Il dialogo come valore Norberto Bobbio e i dilemmi della democrazia All’indomani della Liberazione, la ritrovata libertà di stampa dopo la catastrofe del fascismo consentì la rinascita di un ampio dibattito sul futuro assetto politico-istituzionale da dare all’Italia. Si trattava di rideterminare, tra le mille difficoltà del momento, le forme e i modi di una piena convivenza democratica in un paese, come l’Italia, arrivato esausto al termine della guerra e che iniziava appena allora a fare i conti con i residui che il fasci...
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| ARCHIVI DEL RIFORMISMO |
La famiglia Schucht Gramsci (specialmente la più nota scritta da Giuseppe Fiori) contengono l’errore di attribuire un’origine scandinava alla famiglia Schucht. In realtà gli Schucht provengono dalla Germania, verosimilmente dalla parte meridionale ove sono forti le tradizioni cattoliche, tanto che tutti gli Schucht sono cattolici. Uno dei rappresentanti della casata degli Schucht si arruolò nella guerra russo-svedese del 1700-1711 come ufficiale dell’esercito di Carlo XII. In ...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riformismo mancato e «libertà di mercato». Sulle vicende della Commissione d’inchiesta antitrust Sul finire degli anni Settanta, ripercorrendo l’evoluzione del capitalismo italiano nel dopoguerra, Guido Carli, allora presidente della Confindustria, attribuiva alla sottovalutazione del tema della concorrenza e degli strumenti più adatti a favorirne il libero dispiegarsi nei mercati uno dei fattori ritardanti significativi, che avevano segnato lo sviluppo del paese. «Gli imprenditori – affermava – non si [erano] mai battuti seriamente per una legge che disciplin...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riforme economiche nell’area euro: esiste un’agenda comune? Nonostante i recenti segni di ripresa, la situazione economica dell’area dell’euro rimane molto deludente. Per questa ragione, l’inderogabile priorità rimane quella di ideare e attuare politiche che abbiano l’obiettivo di accrescere la produzione potenziale attraverso un aumento dei posti di lavoro, una maggiore partecipazione delle maestranze e una maggiore produttività, e di fare in modo che la produzione reale non resti indietro rispetto ai miglioramenti ...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riformismo mancato e «libertà di mercato». Sulle vicende della Commissione d’inchiesta antitrust Sul finire degli anni Settanta, ripercorrendo l’evoluzione del capitalismo italiano nel dopoguerra, Guido Carli, allora presidente della Confindustria, attribuiva alla sottovalutazione del tema della concorrenza e degli strumenti più adatti a favorirne il libero dispiegarsi nei mercati uno dei fattori ritardanti significativi, che avevano segnato lo sviluppo del paese. «Gli imprenditori – affermava – non si [erano] mai battuti seriamente per una legge che disciplin...
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| LIBERALIZZAZIONI |
Riforme economiche nell’area euro: esiste un’agenda comune? Nonostante i recenti segni di ripresa, la situazione economica dell’area dell’euro rimane molto deludente. Per questa ragione, l’inderogabile priorità rimane quella di ideare e attuare politiche che abbiano l’obiettivo di accrescere la produzione potenziale attraverso un aumento dei posti di lavoro, una maggiore partecipazione delle maestranze e una maggiore produttività, e di fare in modo che la produzione reale non resti indietro rispetto ai miglioramenti ...
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| Francia |
Breve introduzione all'economia politica del sarkozysmo
Che cos’ha in mente per la Francia il neoeletto presidente Nicolas Sarkozy? Dopo una campagna elettorale condotta a tamburo battente intorno a «valori» annunciati e rivendicati come di destra, a quali ripiegamenti, o – per usare il linguaggio che gli è stato costantemente proprio nel corso di questi ultimi mesi – a quali «rotture» prepara la società francese? Inoltre, quali conseguenze per la UE dobbiamo aspettarci da questa elezione? Che v...
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