|
|
| Editoriale |
Le grandi scelte per un governo di centrosinistra di Redazione
Italianieuropei Tra i nodi strategici che l’Italia dovrà sciogliere nella prossima legislatura ci saranno quelli legati al rapporto con l’Europa: il risanamento dei nostri conti pubblici, il rapporto con i vincoli europei anche alla luce degli impegni che il governo Berlusconi ha assunto scaricando sul futuro la responsabilità delle sue politiche. Ma l’Italia dovrà confrontarsi anche con la crisi europea, frutto della battuta d’arresto del processo di...
|
| |
|
|
| Americana |
Una strategia contro il terrorismo di Carlo Pinzani
I documenti che seguono costituiscono un rilevante contributo alla elaborazione di una politica internazionale e di sicurezza delle forze progressiste delle due sponde dell’Atlantico. Il primo, sottoscritto da ventidue esponenti ed esperti democratici americani, si prefigge di definire una politica sicurezza nei confronti della minaccia terroristica che è stata ed è tuttora considerata capace di portare colpi catastrofici in tutto il mondo. Il secondo riassume egregiamente un...
|
| |
|
|
| Americana |
Combattere il terrorismo: una strategia di sicurezza per gli Stati Uniti di Redazione
Gli Stati Uniti hanno bisogno di una strategia a tutto campo e di lungo termine per combattere la minaccia gravissima che incombe sul popolo americano: quella degli estremisti violenti, che agiscono spesso in nome dell’Islam e perseguono i loro obiettivi attraverso il terrorismo. L’America è pronta ad affrontare una minaccia del genere? E più specificamente, ha messo a punto politiche e strutture adeguate a condurre questa lotta e a dare sicurezza al paese? Siamo sulla ...
|
| |
|
|
| Americana |
Ripensare la sicurezza internazionale di Federica Caciagli
Lo scorso 4 novembre si è tenuto presso la Fondazione Italianieuropei il seminario «Rethinking security, or how to deal with insecurity», in occasione del quale leader politici progressisti europei hanno affrontato insieme ad analisti di relazioni internazionali e di politiche di sicurezza e ai rappresentanti di alcuni dei maggiori think tank democratici statunitensi – già consiglieri di Bill Clinton durante le sue presidenze – le principali questioni relati...
|
| |
|
|
| Policy Network |
Perché all’Europa serve più giustizia sociale di Roger Liddle
Dalla pubblicazione del Libro bianco di Delors sull’occupazione, l’Europa ha ripetutamente manifestato il bisogno di una «riforma economica». A questo ha fatto seguito l’avvio della Strategia europea per l’occupazione nella seconda metà del 1997, e infine l’approvazione della Strategia di Lisbona, a marzo del 2000, in cui si prometteva di «fare dell’Europa l’area economica basata sulla conoscenza più dinamica e socialmente...
|
| |
|
|
| Policy Network |
Il futuro del Modello sociale europeo? di Anthony Giddens
Il Modello sociale europeo (MSE) è – o è divenuto – un elemento fondamentale di ciò che l’Europa rappresenta. Non è unicamente europeo, non è puramente sociale e non è neanche un modello. Se MSE significa avere istituzioni di welfare efficienti e ridurre le ineguaglianze, qualche paese industriale è più europeo di alcuni Stati dell’Europa. Per esempio, l’Australia e il Canada superano il Portogallo e la Grecia ...
|
| |
|
|
| Policy Network |
Bilancio, commercio, servizi. L’Europa delle occasioni perdute? di Pier Carlo Padoan
Tutti sanno che l’Europa, da anni, cresce sempre meno, sia in termini effettivi che di crescita potenziale. Tutti sanno che nel 2000 l’Unione europea decise di lanciare una nuova strategia di crescita, la Strategia di Lisbona, basata sugli investimenti in innovazione e conoscenza. Molti si sono resi conto che, dopo cinque anni dal vertice di Lisbona, questa strategia ha prodotto ben pochi frutti e, anche per questo, è stata recentemente sottoposta a revisione. Il montare della...
|
| |
|
|
| Policy Network |
Europa: un bilancio deludente di Gianni Pittella
Molti hanno cantato vittoria per l’accordo raggiunto tra i 25 governi dell’Unione sulle «Prospettive finanziarie 2007-2013». Ma questo entusiasmo è, onestamente, fuori luogo. L’intesa trovata non ci mette nelle condizioni di poter parlare di un ilancio che rappresenti un punto di svolta, o uno strumento politico di artenza, per la costruzione dell’Unione del futuro. La battaglia negoziale svoltasi a Bruxelles è apparsa, tanto agli addetti ai lavo ...
|
| |
|
|
| Policy Network |
Rilanciare l'Europa dei cittadini: per un'iniziativa della sinistra progressista europea* di Redazione
La crisi dell’Europa Il non francese e il nee olandese hanno messo a nudo la profonda crisi che attraversa l’Europa. Oggi, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni dei critici del trattato costituzionale, non esiste un «Piano B». D’altro canto, anche sottoporre un testo tale e quale ai popoli che già si sono espressi negativamente non è un’opzione verosimile. Inoltre, in un’Europa dominata da forze conservatrici non c’è alcu...
|
| |
|
|
| Economia |
La politica industriale non è bipartisan di Alessandro Aronica e Andrea Vecchia
Esiste una «politica per la competitività» bipartisan? Un pezzo di quel programma di politica economica su cui potrebbero convergere da subito, secondo gli auspici di Mario Monti, gli opposti schieramenti, alla luce di una raggiunta pacificazione liberale? Viene da rispondere positivamente, almeno sul piano delle possibilità astratte, se con «politica per la competitività» si intende tutto ciò che contribuisce a elevare la qualità del &l...
|
| |
|
|
| Economia |
Riformismo e impresa di Giulio Sapelli
L’impresa è la possibile libertà dei moderni: associazione di persone, può costituire lo strumento fondamentale per la realizzazione umana e non soltanto il principale attore creatore della ricchezza sociale, quale che sia la formazione economicosociale dominante. Questo principio è uno dei valori fondativi del moderno riformismo.
|
| |
|
|
| Le Città |
Il «modello Roma» di Walter Veltroni
Poco più di un anno fa, all’inizio del 2005, all’Auditorium di Roma organizzammo un convegno di due giorni per riflettere, insieme a tutti gli «attori» presenti sulla scena romana, della città che verrà da qui ai prossimi dieci anni. Fu un’occasione, quel convegno, per osservare e per comprendere la direzione dei mutamenti in corso, per individuare le scelte strategiche in grado di continuare ad animare una politica amministrativa intelligente e...
|
| |
|
|
| Le Città |
Roma, città molteplice e multiforme di Rita Borioni
Roma è una metropoli molteplice, composta da tante diverse città che si affiancano nello spazio e che si sono sovrapposte nel tempo. Nel medesimo perimetro si fiancheggiano e si affastellano la capitale della Repubblica e la Città del Vaticano, la sede di governo e parlamento, le rappresentanze diplomatiche, i ministeri, la regione, la provincia e il comune, oltre a una miriade di enti, aziende e organismi nazionali e internazionali, pubblici e privati. A questa mappa orizzo...
|
| |
|
|
| Le Città |
Roma: una capitale per la nuova Italia di Umberto Marroni
Roma si trova a un bivio cruciale della sua storia e del suo rapporto con il paese. Tredici anni di buongoverno delle amministrazioni di centrosinistra hanno promosso e avviato la rinascita di una città che era stata messa profondamente in crisi dal declino e poi dal crollo del vecchio assetto dello Stato centralistico, del relativo modello di sviluppo, del compromesso sociale e del sistema politico della cosiddetta «prima Repubblica». Tra la fine degli anni Ottanta e l’...
|
| |
|
|
| Le Città |
Roma e il sistema delle sue università di Guido Fabiani
È mia convinzione che l’università abbia giocato un ruolo essenziale, certamente non unico, nel determinare la brillante performance economica della città di Roma di cui tanto e giustamente si parla. L’università, infatti, sostenuta dal governo della città, si sta sempre più proponendo come componente di un sistema di relazioni culturali, economiche e istituzionali che irrobustisce il complesso tessuto socio-economico cittadino e contribuisce...
|
| |
|
|
| Flat/Bit World |
Monsieur Travet nel cyberspazio di Antonio Cordella e Fabio Scacciavillani
Cominciamo da un esempio. Ho sporto denuncia per lo smarrimento del passaporto in un commissariato di polizia. Il poliziotto ha acceso un computer, ha inserito i miei dati personali e le mie dichiarazioni in un modulo elettronico, poi ha stampato il documento su carta e ha quindi archiviato il documento cartaceo in un faldone pieno di altre denunce, riponendolo in un armadio. Infine, ha consegnato a me una copia (su carta) e ha cancellato il file della mia denuncia dalla memoria del computer. In...
|
| |
|
|
| Flat/Bit World |
Società delle reti, governance e qualità intrinseca del lavoro di Paolo Botta
Il fenomeno della globalizzazione sta determinando delle profonde trasformazioni negli assetti sociali, economici e culturali. Sul piano socio-economico, a fronte di una crescita dei livelli di competitività internazionale, si assiste a processi di adeguamento delle economie alle nuove esigenze attraverso un’intensificazione dell’innovazione a tutti i livelli: tecnologico, organizzativo, nei processi, nei prodotti. Ciò vuol dire optare per modelli produttivi post-fordis...
|
| |
|
|
| Esteri |
Bolivia: la lunga transizione dall'utopia armata al socialismo comunitario di Alberto Filippi
La lunga e ostacolatissima marcia dell’aymara Evo Morales – e degli oltre cinquanta movimientos sociales che lo hanno accompagnato – attraverso le istituzioni è giunta al punto cruciale di svolta: l’inizio del suo governo, con un programma quanto mai originale e ambizioso. Fra le priorità vi è quella di indire entro sei mesi un’Assemblea costituente che «rifondi politicamente e costituzionalmente» la Bolivia, generando le condizioni ...
|
| |
|
|
| Esteri |
Le prospettive di sviluppo in India di Mountolive
Nel 2050 – stando ad un recente rapporto della CIA – Stati Uniti, Cina e India saranno le prime tre economie mondiali e l’Asia terrà le chiavi degli equilibri globali. Per buona parte dell’establishment indiano è come se le cose stessero già così e, sopratutto, come se il paese fosse legittimato a scontare questa realtà futura nei suoi comportamenti, anziché riferirsi alla realtà attuale, ben più problematica. Gli in...
|
| |
|
|
| Comunicazione e Politica |
Vista da un altro punto di vista. La lezione delle primarie di Sara Bentivegna
A distanza di qualche mese dall’inedita quanto positiva esperienza delle elezioni primarie può essere utile tornare a riflettere su quell’avvenimento, individuandone e analizzandone aspetti che, in prima battuta, hanno ceduto il passo a un approccio di natura più propriamente politica, in primis, quello che ha elaborato i passi necessari alla costruzione del Partito democratico. D’altro canto, il processo immediatamente avviato a chiusura delle urne non è c...
|
| |
|
|
| Comunicazione e Politica |
Le novità sociali per la politica di Carlo Carboni
Questo scritto non riprende l’analisi sociologica, in prevalenza descrittiva, delle novità sociali che hanno caratterizzato i mutamenti del paese negli ultimi quindici-venti anni. La sua ambizione è, semmai, compiere un passo avanti rispetto a quell’analisi, richiamandone le novità emergenti per la dimensione politicoistituzionale e, soprattutto, cercando di sviluppare un approccio interpretativo normativo dei mutamenti sociali. Richiamerei quattro idee che sorre...
|
| |
|
|
| Le storie |
Diario americano 7 di Giulio Sapelli
Ritorno. Eccomi di nuovo qui. Sono uscito presto dall’albergo e sono stato scaricato da un taxi dinanzi alla decrepita chiesa cattolica dell’Università di New York. Lo stesso odore stantio di quei tempi che sentivo quando entravo la domenica presto, prima della messa, quando studiavo nella città terribile e incantata nei mesi in cui ero invitato come ospite dal Remarque Institute, che è chiuso. Lascio, allora, al portiere che non è più lo stesso, un...
|
| |
|
|
| Archivi del Riformismo |
L'esperienza riformista del New Deal nella Banca mondiale (1949-1954) di Michele Alacevich
Quando alla conferenza di Bretton Woods, nel 1944, vennero alla luce la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale, le due istituzioni multilaterali su cui si sarebbe fondato l’ordine economico postbellico, la missione principale che venne affidata alla Banca fu quella di sostenere l’Europa devastata dal conflitto bellico nell’opera di ricostruzione – il nome esatto di questa istituzione era infatti Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. L’...
|
| |
|
|