3/2005

Sommario
Sommario 3/2005
di Redazione
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Editoriale
L’Europa dopo i referendum
di Giuliano Amato
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Che cosa accadrà della Costituzione europea dopo i no degli elettori francesi e olandesi? E che cosa accadrà dell’Europa? A qualche settimana ormai dai due referendum e dopo i tanti commenti che essi hanno già suscitato, è soprattutto la seconda la domanda su cui vale la pena fermarsi in una rivista come la nostra, che vuole essere di aiuto alla politica. Non solo perché i possibili destini della Costituzione si sono ven...


Pensare la Politica
L'ascendente declino della leadership personale
di Andrea Pinto
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Due lustri di seconda Repubblica sono forse un tempo sufficiente per tentare un’esegesi e un primo bilancio delle leaderships scaturite dal bipolarismo nostrano, sforzandosi di coglierne le linee evolutive o involutive. Per fare ciò occorre necessariamente compiere un passo indietro e confrontare specularmente la loro genesi e le diverse strategie messe a punto dai suoi principali interpreti per affrontare la crisi sistemica della prima Repubblica....


Pensare la Politica
Sindacati e welfare state: il sistema Ghent
di Salvo Leonardi
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A fronte della crisi – a volte anche molto seria – che ha investito in questi ultimi vent’anni i livelli di sindacalizzazione nel mondo industrializzato, vi è un piccolo blocco di paesi che al contrario ha migliorato ulteriormente i suoi già alti tassi dimembership. Stiamo parlando del Belgio, della Svezia, della Danimarca e della Finlandia. Con qualche lieve oscillazione, la sindacalizzazione di questi quattro paesi ha...


Pensare la Politica
Democrazia ed elezioni: un rapporto da migliorare
di Gianpaolo Rossini
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Mentre le virtù della democrazia varcano, con il convincimento o con la forza, confini fino a qualche tempo fa ritenuti inaccessibili, sorgono nuovi interrogativi nei paesi in cui da più lungo tempo si è consolidata la democrazia rappresentativa. Riguardano i sistemi elettorali e la loro efficacia rappresentativa, nonché il costo dell’accresciuto utilizzo del meccanismo di voto come mezzo per selezionare i rappresentanti della ...


Europa/Europe
«Non? Non! Non...»: il referendum sulla Costituzione in Francia
di Gilles Finchelstein
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29 maggio: ore 22.00.

Arrivano i risultati. Deludenti, per chi si è battuto in favore della ratifica della Costituzione. Ma senza sorprese per chi ha seguito da vicino la campagna. La Francia dunque ha detto «no». Nettamente. Chiaramente. Indiscutibilmente. Ma perché? E come? Oggi bisogna cercare di comprendere. Partendo dalla pre-campagna. Per sbrogliare la matassa della campagna, analizzare i risultati, misurarne le prime conseguenze....


Europa/Europe
Una politica estera à la Blair
di John Lloyd
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La politica estera britannica, come quella di tutte le altre nazioni, è e sarà sempre soggetta a limitazioni esterne. Ma le limitazioni non sono il destino. Il Regno Unito, uno Stato europeo ricco, di medie dimensioni, si trova a dover fare, come altri nella medesima posizione, una serie di scelte che, in ragione della sua importanza relativa come Stato, influenzeranno in qualche modo le scelte degli altri. Tony Blair, nel corso dei suoi primi due...


Europa/Europe
L'Europe après (le) coup?
di Giorgio Ruffolo
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Il colpo, un uno-due, in termini pugilisti, è stato durissimo. La bocciatura francese e olandese del progetto di Costituzione può pregiudicare l’intero processo di integrazione europea. Non intendo qui affrontare il problema delle cause e delle responsabilità, ma evocare, brevemente, i problemi che si pongono. Che fare? Un primo problema molto pratico riguarda il processo di ratifica. Continuare o interrompere? Ritengo che non si...


Le Idee / Idee sulla politica estera
Quale politica estera per l'Italia?
di Massimo D'Alema
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In questi mesi si è diffusa una forte preoccupazione per le prospettive e il destino dell’Italia: nell’opinione pubblica cresce la percezione di un affievolirsi dello slancio vitale del paese e sembra venir meno la fiducia nel suo futuro e nelle sue possibilità. La crisi italiana non è soltanto di natura economica, ma nasce da ragioni più profonde, da ragioni storiche e politiche di fronte a cui le classi dirigenti si son...


Le Idee / Idee sulla politica estera
Impegno globale e lotta al terrorismo. Tre proposte concrete per la politica estera italiana
di Filippo Andreatta
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Il sistema internazionale sta cambiando profondamente, e viviamo in un’era di grande incertezza. La crescita delle grandi economie asiatiche – Cina e India in testa – sta spostando il baricentro dell’economia e della politica mondiale dall’Atlantico al Pacifico, con un mutamento della scala di quello che – all’indomani della scoperta dell’America – ha visto emergere l’economia atlantica a scapito di qu...


Le Idee / Idee sulla politica estera
La difesa europea e la NATO
di Fabrizio Battistelli
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Quello della sicurezza è uno dei problemi più seri e delicati che un governo – ogni governo, e quindi anche un futuro governo di centrosinistra in Italia – deve affrontare. La riluttanza a misurarsi con le implicazioni politiche e militari dell’uso della forza nell’ambito internazionale è un atteggiamento psicologicamente comprensibile per il singolo, ma molto meno giustificabile per il decisore politico. È un...


Le Idee / Idee sulla politica estera
Risorse e obiettivi: alla ricerca di coerenza
di Marta Dassù e Stefano Silvestri
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Molti dei punti fermi su cui l’Italia ha basato la propria politica estera, nell’ultimo mezzo secolo, sono alle prese con una difficile transizione: dalle istituzioni multilaterali (Nazioni Unite e NATO) all’Unione europea post-allargamento. La ragione è evidente: il sistema internazionale attraversa, dal 1989 in poi, una lunga e non facile fase di assestamento. In teoria, questo obbliga tutti i paesi, non solo il nostro, a ridefinire o...


Le Idee / Idee sulla politica estera
L’Italia: ponte tra UE e Islam?
di Renzo Guolo
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La geopolitica definisce inevitabilmente il campo della politica estera di un paese. L’area di proiezione italiana è quella europea e mediterranea. Proprio questa duplice natura consente all’Italia di giocare un particolare ruolo nell’area: quello di possibile «ponte» tra Unione europea e mondo islamico. Non è necessario sottolineare l’importanza strategica di un simile ruolo. Basti ricordare che oltre a vitali ...


Le Idee / Idee sulla politica estera
La Russia di Putin: amore e odio per l’UE
di Silvio Pons
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L’allargamento dell’Unione europea ha costituito una risorsa strategica essenziale, ma tende ormai a raggiungere il suo limite, presentando sempre più nettamente e inevitabilmente un aspetto inclusivo e uno esclusivo: mira non più soltanto a muovere lo spazio dell’UE, ma a stabilire un confine. Oggi vediamo che a Est questo confine è giunto a includere lo spazio dell’ex URSS oltre gli Stati baltici e fino all’U...


Le Idee / Idee sulla politica estera
Le nuove priorità della politica estera di USA e UE
di Federico Romero
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Lo scorso autunno qualcuno, a sinistra, temeva che un’eventuale e desiderata presidenza di John Kerry ci potesse mettere di fronte al dilemma di una politica estera non poi troppo diversa da quella di Bush. Ora abbiamo invece dovuto paradossalmente constatare che la seconda presidenza Bush si è marcatamente spostata non tanto verso un’inesistente agenda di Kerry, ma certo verso il suo stile e i suoi accenti. Nei discorsi del presidente e del ...


Le Idee / Idee su immigrazione e identità nazionale
Politiche migratorie: bilanci, sfide e proposte
di Redazione
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di Marzio Barbagli, Asher Colombo, Ferruccio Pastore, Giuseppe Sciortino e Paolo Segatti

L’immigrazione in Italia ha ormai una storia trentennale, ma questa non impedisce di continuare a vederla come un susseguirsi di sbarchi e invasioni di popolazioni. Una continua emergenza, insomma. Gli immigrati – e le loro famiglie – fanno invece ormai parte in modo stabile del quotidiano degli italiani. A tal punto che alcuni di loro chiaramente coltivano...


Versus
Benedetto XVI e le sfide del XXI secolo
di Alceste Santini
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I primi atti compiuti da Benedetto XVI, affermando che il Concilio Vaticano II deve essere la «bussola» con cui «orientarsi nel vasto oceano del terzo millennio» e che sia necessario rilanciare «con gesti concreti» il dialogo ecumenico e interreligioso per contribuire alla costruzione di una nuova Europa e della pace internazionale, hanno rivelato la sua volontà di proseguire, sia pure con un uno stile più sobri...


Versus
L’agenda di Papa Ratzinger: «italianità», politica estera e protagonismo cristiano
di Gennaro Acquaviva
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Papa Benedetto non è solo il primo tedesco, il primo Prefetto dell’ex Sant’Uffizio, il primo professore di ruolo di università che, dopo molti secoli, sale al Soglio di Pietro. È anche uno dei pochissimi teologi di professione che arriva a guidare la Chiesa cattolica ancora in piena attività e circondato da stima accademica e da autorevolezza culturale ben note e apprezzate. Ancora: egli si appresta a muovere i primi pass...


La Riforma dell'ONU
Una proposta di riforma delle Nazioni Unite
di Cesare Pinelli
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Il 12 novembre 2003 il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan incaricava una commissione composta di quindici membri, l’High-Level Panel on Threats, Challenges and Change, di formulare una proposta di riforma delle Nazioni Unite. Il 1° dicembre 2004 il Panel presentava al Segretario Generale un rapporto intitolato «A more secure world: our shared responsibility», sulla cui base è stato avviato il dibattito in corso al Pa...


La Riforma dell'ONU
Le Nazioni Unite: un «machin»?
di Carlo Pinzani
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Che la guerra civile americana del 1861-1864 sia stata la prima guerra moderna della storia è un dato sufficientemente acquisito dalla storiografia. Lo sviluppo della produzione industriale negli Stati Uniti, la diffusione delle ferrovie e i progressi della navigazione a vapore e, soprattutto, la capacità di mobilitare intere società erano tutti elementi atti a caratterizzare in senso moderno quel conflitto. È pertanto comprensibile ...


La Riforma dell'ONU
La responsabilità di protezione dell’ONU
di
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«Riaffermare la fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza di diritti di uomini e donne e delle nazioni piccole e grandi». A qualcuno forse queste parole non suonano familiari; ma figurano nel preambolo della Carta delle Nazioni Unite. Si tratta di un testo che non si limita a formulare una missione, ma è legge internazionale, un trattato internazionale, autenticamen...


Il caso
Da Sigonella a Baghdad passando per il Cermis
di Domenico Cacopardo
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Il succedersi dei drammatici eventi di quell’ottobre 1985 ebbe un ritmo incalzante: sembrò d’essere in una spy story (sostenne il «Corriere della Sera» del 13 ottobre che solo Ian Fleming avrebbe potuto immaginare una vicenda così straordinaria), per la molteplicità degli scenari evocati e per le forze messe in campo. Dopo il sequestro dell’Achille Lauro, nel corso del quale avvenne il barbaro assassinio nell&r...


Archivi del Riformismo
Che cos'è la Costituzione. Riflessioni sulla «pedagogia costituente» di Arturo Carlo Jemolo
di Giuseppe Abbracciavento
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Nel 1946, quando Arturo Carlo Jemolo scrive l’opuscolo «Che cos’è la Costituzione», i lavori dell’Assemblea costituente non sono ancora entrati nel vivo. Il ministero per la Costituente, creato dal governo Parri, aveva appena iniziato a funzionare; esso era nato, secondo l’espressa indicazione del decreto istitutivo, allo scopo di «predisporre gli elementi per lo studio della nuova Costituzione». Vent&rsquo...