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I Quaderni di Italianieuropei

A partire da ottobre 2008, alla rivista bimestrale Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano, ormai giunta al suo ottavo anno di vita, si affiancherà il trimestrale i Quaderni di Italianieuropei, un supplemento monografico trimestrale,  non incluso nell’abbonamento ordinario alla rivista Italianieuropei. E’ possibile acquistare “i Quaderni” nelle principali edicole e librerie.
2/2006

Sommario
Sommario 2/2006
di Redazione


Presentazione
Presentazione 2/2006
di Redazione

Questo numero di Italianieuropei, che abbiamo chiuso il 18 aprile, esce un mese dopo le elezioni politiche che hanno sancito la fine di cinque anni di governo di Berlusconi e del centrodestra. A questo evento e soprattutto alle sue conseguenze è stata dedicata la rubrica di apertura della rivista che abbiamo intitolato «uno spartiacque». Le elezioni di aprile, di cui Paolo Segatti fornisce una prima analisi, lo sono per più di una ragione. La prima e più ovvia &e...


Uno spartiacque
Un partito per il riformismo in Italia e in Europa
di Alfredo Reichlin

Con il voto del 9 aprile si chiude una intera fase politica. Quindici anni. Una transizione troppo lunga che sarebbe bene chiamare con il proprio nome, e cioè come il tentativo non riuscito di dare un assetto istituzionale e il necessario fondamento eticopolitico a una «seconda» Repubblica. Anche per questo il paese è andato allo sbando ed è rimasto esposto fino all’ultimo a rischi gravissimi. Se lo ricordo è perché bisogna apprezzare in tutto...


Uno spartiacque
Unire e governare Un’interpretazione del voto del 9 e 10 aprile 2006
di Roberto Gualtieri

Se si vuole comprendere il significato delle elezioni del 9 e 10 aprile occorre innanzitutto sgombrare il campo da alcune percezioni ingannevoli che si sono diffuse tra gli analisti e i commentatori all’indomani del voto. Pur senza poter disporre, per esigenze redazionali, del tempo necessario ad un esame approfondito dei dati, è possibile formulare «a caldo» alcune considerazioni. In primo luogo è sbagliato parlare di un’affluenza straordinaria: come ha spi...


Uno spartiacque
Un’Italia spaccata in due?
di Paolo Segatti

I risultati elettorali delle elezioni del 9 e 10 aprile consegnano un’immagine netta dell’Italia. Due blocchi di elettori di pari dimensioni, che si sono raccolti dietro ai loro generali dopo una lunga e accesa battaglia elettorale. È difficile sottrarsi alle suggestioni di questa cartolina. Del resto la Tabella 1 sembra mostrare esattamente questo. Tanto alla camera che al senato le differenze tra l’Unione e la Casa delle Libertà si misurano in pochi punti percen...


Uno spartiacque
I due quinquenni di centrosinistra e di centrodestra. Un confronto con l’economia europea
di Ferdinando Targetti

Con questo articolo si vogliono raggiungere due obiettivi. Il primo è quello di dimostrare che la politica economica del centrodestra nel quinquennio 2001-2005 è stata peggiore di quella del quinquennio 1996-2000, quando al governo c’era il centrosinistra. Per far questo si effettuerà un confronto tra i due periodi, entrambi quinquennali ed entrambi con al loro interno una prima frazione di anno non afferente alla legislatura del governo di cui si valuta il risultato e...


G8
Il G8 del 2006 in Russia. Continuità e innovazione per il successo del vertice
di John Kirton e Laura Sunderland

Il primo gennaio 2006 la Russia ha assunto per la prima volta la presidenza del Gruppo degli otto (G8), e ha dato inizio alla preparazione del vertice di San Pietroburgo, che si terrà dal 15 al 17 luglio, e il cui tema principale sarà la sicurezza energetica internazionale. Quello stesso giorno la Russia ha improvvisamente interrotto le proprie forniture di gas all’Ucraina e ne ha ridotto i flussi diretti verso l’estero, verso l’Italia così come verso la ma...


G8
La Russia e il G8
di Joseph S. Nye Jr

Nei precedenti vertici del G8, la Russia ha giocato un ruolo secondario. Non ha dato un contributo significativo alla redazione dei comunicati finali e si è semplicemente accontentata di fare parte del gruppo. Quest’anno sarà diverso. Non soltanto la Russia, che ospita il vertice, è fortemente impegnata nella preparazione dell’agenda e nella scelta degli osservatori da invitare, ma ha posto al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel settore dell&...


G8
Verso il vertice G8 di San Pietroburgo
di Cesare M. Ragaglini

Che cos’è il G8 e come funziona È un peccato che quando in Italia si parla di G8, la prima immagine che viene in mente sono le manifestazioni di protesta che, a Genova nel 2001, caratterizzarono il vertice dei capi di Stato e di governo del G8. Eppure il G8 è tra i più importanti e prestigiosi consessi internazionali cui l’Italia partecipa di diritto, è il «club» – come molti lo chiamano – dove siedono gli otto principali pae...


G8
L’Unione europea e la Russia: principi o pragmatismo?
di Katinka Barysch

L’Unione europea e la Russia stanno ancora cercando di lavorare insieme in maniera costruttiva. Il lungo confronto che si è svolto fra di loro circa i «valori condivisi» ha contribuito ben poco alla costruzione della annunciata «partnership strategica». Tuttavia la cooperazione ha progredito in aree di interesse comune, come l’economia, la sicurezza o la tecnologia. La decisione di costruire quattro «spazi comuni» riflette uno spostamento ne...


Medio Oriente
L’Iran e il rischio di una nuova trappola ideologica
di Lilli Gruber

Non c’è alcuna fatalità nella gestione dei destini del mondo e il corso della storia non è ineluttabile. Determinanti sono le decisioni dei responsabili di governi e istituzioni. E, se nel nostro mondo globale essi commettono errori di analisi e di strategia, alla fine ne siamo coinvolti tutti. La questione irachena è un buon esempio: la guerra sbagliata e illegale dell’Amministrazione di George W. Bush ha prodotto una tragedia, le cui conseguenze si faran...


Medio Oriente
Israele e Palestina: nuovi governi verso una coabitazione pacifica?
di Rula Jebreal

«L’Unione europea non ci deve abbandonare, solo col suo aiuto possiamo combattere il fondamentalismo». Quando ho raccolto questo appello dal presidente del parlamento palestinese, Duwaik, durante una delle prime interviste rilasciate dopo la recente vittoria elettorale, mi è stato chiaro che sarebbe stato un grave errore confinare il giudizio politico sul movimento di Hamas all’interno delle semplificazioni che in Occidente si danno riguardo al carattere terroristi...


Medio Oriente
Vecchi e nuovi islamisti nel Medio Oriente di Bush
di Fabio Nicolucci

Tre anni fa, nella notte tra il 19 e il 20 marzo, la coalizione guidata dagli USA invadeva l’Iraq di Saddam Hussein. Ciò avveniva spaccando irresponsabilmente, a metà tra favorevoli e contrari, la amplissima coalizione internazionale che aveva invece guidato subito dopo l’11 settembre 2001 l’intervento in Afghanistan contro i Talebani. Suscitando in tutto il mondo proteste popolari di una tale ampiezza da far scrivere al «New York Times» che era scesa ...


Medio Oriente
L’Iraq oggi: tentativi di ricostruzione e crescente incertezza
di Samy Femia

Nel giorno in cui questo articolo viene scritto da Bagdad, o per essere più precisi dall’interno delle mura di fortificazione della «zone verde», il nuovo parlamento iracheno sta per essere convocato. Si tratta della prima assemblea eletta costituzionalmente e per un intero mandato di quattro anni. Ma la sessione sarà priva di lavori sostanziali. Non vi sarà l’elezione del presidente della camera, non verrà annunciata la nomina del presidente d...


Medio Oriente
Il vespaio iracheno
di Carlo Pinzani

La guerra al terrorismo Negli anni Cinquanta del secolo scorso, in un libro meritatamente famoso, «Democrazia e definizioni», Giovanni Sartori compiva un’importante operazione di igiene linguistica, affrontando sul piano semantico il problema di definire la democrazia. Nell’infuocato clima della contrapposizione globale, il lavoro si proponeva anche di denunciare la propaganda sovietica che, muovendo dalla critica marxiana alla democrazia borghese come esclusivamente form...


La sanità
Introduzione (La Sanità)
di Redazione

Si è parlato poco di sanità durante la campagna elettorale appena conclusa, ma non per questo il tema della salute potrà essere considerato come secondario dalla nuova maggioranza che dovrà governare l’Italia nei prossimi cinque anni. La sanità è infatti riconosciuta come una delle principali preoccupazioni dei cittadini italiani, oltre ad essere un settore che assorbe ingenti risorse nel bilancio complessivo dello Stato e delle regioni. Gli artico...


La sanità
La sanità tra aziendalizzazione e diritto alla salute
di Mario Pirani

Nel pur sterminato programma dell’Unione i temi della sanità sono trattati in modo secondario e confuso. Né vi hanno trovato un riflesso incisivo le dettagliate analisi e conclusioni cui erano pervenute le precedenti conferenze programmatiche in materia sia di «Italianieuropei» che dei DS. Non risulta, peraltro, che la dirigenza diessina si sia impegnata per assicurare un approccio prioritario al tema, in sede di programma comune. Non credo che questa sottovalutaz...


La sanità
Il valore innovativo dell'investimento in sanità
di Ignazio R. Marino

Innovare in sanità, oggi, significa rafforzare l’impianto sociale e ciò avviene anche senza ricorrere a scoperte tecnologiche sofisticate. Il vero impatto sulla salute della popolazione del terzo millennio e, di conseguenza, sull’economia e sulla forza di un paese, passa attraverso misure più semplici di quanto possiamo pensare. Per salvare vite umane e migliorare la qualità di vita dei cittadini serve innanzitutto promuovere la prevenzione, assicurare ser...


La sanità
Sostenibilità, efficacia ed efficienza del sistema sanitario
di Claudio De Vincenti

In Italia, come in altri paesi avanzati, gli anni Novanta sono stati caratterizzati da un intenso dibattito sull’organizzazione e le modalità di gestione del servizio sanitario e da importanti provvedimenti di riforma. Certamente, l’esigenza di contenimento dei disavanzi pubblici e, nel nostro paese, di un vero e proprio risanamento finanziario ha sollecitato e al tempo stesso condizionato il dibattito. Ma, a parte il fatto che il tema della sostenibilità finanziaria &e...


La Sicilia
La Sicilia: potenzialità e difficoltà di una regione che può cambiare
di Rita Borsellino

La Sicilia in questa campagna elettorale è diventata un palco privilegiato da cui osservare e raccontare il paese. Il luogo scelto da giornali e media di tutto il mondo per comprendere e far capire cosa è successo in questi anni in Italia e per percepire il vento di cambiamento che si respira in Italia. Non è stata una scelta casuale. E questa scelta, ne sono convinta, è stata determinata anche dalla peculiarità dell’imminente campagna elettorale per le e...


La Sicilia
Il futuro siciliano
di Roberto Tagliavia

È possibile immaginare una Sicilia in cui le tre grandi città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) integrino i servizi, quasi fossero un sistema unico, puntando per il proprio sviluppo sulle tre università esistenti? È possibile immaginare una politica regionale che aiuti queste stesse università a integrarsi e, piuttosto che a moltiplicare i corsi, ad elevarne la qualità, guardando al Mediterraneo più che alla sola Sicilia, incoraggiando e ...


La Sicilia
Aeroporto di Comiso: una bella storia
di Giuseppe Digiacomo

Un mio caro e importante amico che recentemente mi ha sentito raccontare le vicende che hanno portato nel giro di sei anni a progettare, finanziare e costruire l’aeroporto di Comiso – uno dei più grandi e tecnologicamente avanzati aeroporti del Mediterraneo, laddove erano allocati fino alla fine degli anni Ottanta oltre cento missili «Cruise» capaci di distruggere non so quante volte il pianeta – mi ha invitato a scrivere tutto questo perché, a parer s...


Politiche per la Cultura
Idee per un New Deal della bellezza italiana
di Giovanna Melandri

L’Unione del centrosinistra che si propone di tornare a governare il paese deve risanare le ferite prodotte negli ultimi cinque anni eliminando gli effetti dei nefasti provvedimenti del governo Berlusconi in materia di beni e attività culturali e riportare poi questo settore al centro dell’attività di governo. Una volta sgomberato il campo dalle macerie prodotte, infatti, occorrerà ripartire dall’esperienza maturata negli anni di governo dell’Ulivo, e...


Politiche per la Cultura
Politiche pubbliche e governance per il settore culturale
di Vittoria Franco

Secondo il recente rapporto di Federculture il turismo culturale è cresciuto in Italia del 3%, mentre nello stesso periodo si è registrato un arretramento dell’Italia dal quarto al quinto posto nella classifica dei flussi turistici in generale. Crescono anche i consumi culturali. Dall’altra parte, però, la spesa dello Stato è passata dallo 0,61% del 2001 allo 0,31% del 2005. Sono i comuni a investire di più, nonostante i tagli ai trasferimenti subit...


Politiche per la Cultura
Promemoria per un’analisi dei beni culturali in Italia oggi
di Pietro Giovanni Guzzo

È forse opportuno riaffermare che il «bene culturale», in sé, non ha valore economico: almeno nel senso volgare nel quale lo si intende quando lo si sente definire come «tesoro» o simili. Certamente ogni manufatto ha un suo proprio valore venale, e quindi anche i beni culturali, ma non è quest’ultimo che rende un qualsiasi manufatto bene culturale. E sarà quindi opportuno insistere sulla definizione. Da un punto di vista storico, l’...


Politiche per la Cultura
Beni culturali e occupazione in Italia: binomio (im)possibile?
di Emilio Cabasino

Il tema dell’occupazione nei beni culturali in Italia esprime uno dei paradossi tipici del nostro paese, in quanto, pur essendo detentore di una messe di beni fondamentali per la definizione della civiltà occidentale, diffusi su tutto il territorio nazionale, evocati con sempre maggiore insistenza come uno dei possibili volani di sviluppo (eco-sostenibile) e di occupazione, non si è riusciti, ad oggi, a realizzare un rapporto dialogico virtuoso per quanto attiene alla piena e...


Archivi del Riformismo
«Un viaggio nel Mezzogiorno». Paolo Sylos Labini tra economia e storia
di Giuseppe Abbracciavento

Il viaggio nelle province meridionali che Paolo Sylos Labini intraprese nel 1953 era stato direttamente sollecitato da Gaetano Salvemini. I lunghi rapporti intrattenuti con lo storico molfettese durante il soggiorno americano ad Harvard, e le discussioni maturate intorno ai temi più ricorrenti della questione meridionale avevano appassionato il giovane Sylos Labini a tal punto da convincerlo, al suo ritorno in Italia, dell’opportunità di conoscere più da vicino e in pr...