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Justice and Media on the issue 1/2010 |
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On the occasion of the publication of the new issue of the journal, we have decided to put online some contributions from the section on Media.
It will be possible to find the whole version of the following articles: Immagine, realtà e filosofia by Carlo Freccero; Proposte per un servizio pubblico e una TV generalista di qualità by Giovanni Minoli; Industria dell'informazione ed economia. Il "buco" del secolo ai tempi di internet by Massimo Mucchetti; La responsabilità culturale e democratica dei mezzi di comunicazione by Paolo Ruffini. Go to the issue 1/2010. |
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L'Europa, la socialdemocrazia e il cambiamento climatico |
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Per l’Europa - scrive Giuliano Amato nell'editoriale di questo numero - la fine del Muro significò, oltre che l’unificazione tedesca, l’apertura del processo di allargamento dell’Unione europea. Un processo che all’inizio venne vissuto da noi europei occidentali come una riapertura delle porte di casa a fratelli forzatamente separati, tant’è vero che lo definivamo non allargamento ma riunificazione europea. [...] Vent’anni dopo, il clima è cambiato e tuttavia dobbiamo dire a noi stessi che non sono cambiate le ragioni che portano a ritenere l’Europa un’entità più larga di quanto non sia la nostra attuale Unione europea.
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L'Europa e la socialdemocrazia. E le donne, la politica e la società |
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Sono i Democratici negli Stati Uniti d’America - scrive Massimo D'Alema nell'editoriale di questo numero - così come sono progressisti di diversa natura i leader e i partiti alla guida dei grandi paesi emergenti, dall’India al Brasile all’Africa del Sud. Persino il Giappone, dopo 54 anni di egemonia politica liberale e conservatrice, si è affidato ad una forza democratica e progressista. [...] Perché dunque proprio qui, nella vecchia Europa, sembra essere così difficile la sfida per i progressisti? Proprio qui in questa parte del mondo che ha visto nei secoli scorsi l’affermazione più alta dei valori democratici, dei principi della giustizia sociale e delle libertà individuali?
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Il G8 e il Grande Medio Oriente |
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In vista del G8 in Italia l'Agenda si concentra proprio su questo tema, mentre il Focus approfondisce il tema del Grande Medio Oriente.
La crisi finanziaria - scrive Pasquale Ferrara - ha messo in evidenza i limiti dell’attuale architettura istituzionale internazionale e la necessità di una riforma degli strumenti della governance globale. La tendenza prevalente negli ambienti accademici internazionali va nella direzione di formati più inclusivi rispetto al G8 tradizionale, non solo dal punto di vista numerico ma anche sotto il profilo della loro rappresentatività ed efficacia. Leggi tutto il numero |
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In vista delle elezioni europee l'Agenda approfondisce il tema dell'Europa, mentre il Focus si concentra sulla questione della forma partito.
L’Unione europea - scrive Biagio De Giovanni - sta subendo i colpi della crisi economica e finanziaria globale. È dunque indispensabile interrogarsi sulle ripercussioni che questa avrà sul processo di globalizzazione e, in particolare, sulla costruzione europea. Si configurano ipotesi contrastanti in proposito: da una deglobalizzazione accompagnata dal ritorno al protezionismo e da un multipolarismo conflittuale, al risorgere del progetto europeo proprio come antidoto alla globalizzazione. Leggi tutto il numero |
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La crisi globale e il mezzogiorno |
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In questo numero l'Agenda approfondisce la crisi finanziaria e allo sviluppo economico. Il focus, invece, è dedicato al mezzogiorno.
ll legame fra la crisi attuale e la globalizzazione - dice Giulio Tremonti in questo numero - non è casuale ma causale, poiché è proprio in questa globalizzazione operata troppo in fretta e troppo “a debito” che essa ha le sue radici. La soluzione a questa crisi sta nel separare il bene dal male, nel salvare, separandole dal resto, le famiglie, le industrie e le banche autenticamente funzionali allo sviluppo. Leggi tutto il numero |
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