| Come e perché l'Europa deve valorizzare l'immigrazione e la sua diversità culturale |
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| Written by Giuliano Amato | |
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There are no translations available Quando definiamo il nostro atteggiamento nei confronti delle differenze etniche, noi europei tendiamo a fare nostra una di due note tesi. Qualcuno sposa la teoria del «contatto», la quale sostiene che la convivenza di diverse comunità porta a un vicendevole arricchimento, in quanto favorisce la comprensione reciproca che alla fine produce una maggiore armonia tra i vari gruppi. Altri si schierano a favore della teoria del «conflitto», che afferma l’esatto contrario. È evidente che le due teorie hanno implicazioni opposte quando si discute di immigrazione. La teoria del contatto favorisce le politiche di apertura e il ricorso a tutti gli strumenti adatti a incoraggiare l’integrazione degli immigrati nelle nostre comunità, pur nel rispetto delle loro identità culturali. La teoria del conflitto è sostenuta da quanti cercano di limitare il più possibile l’immigrazione e che, pertanto, assecondano quelle norme e quelle pratiche che finiranno per produrre la massima ostilità nei confronti dei nuovi venuti. Inutile dire che l’opinione prevalente in Europa e, quindi, la correttezza politica propendono per la prima teoria, mentre la seconda rispecchia le visioni anti- antidiscriminatorie della destra estrema, ampiamente criticate. | |









