| Della pubblica felicità, oggi |
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| di Carlo Ossola | |
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La “pubblica felicità” ha avuto sin dall’Ottocento molti alfieri che sostenevano un nesso fra benessere, educazione e lavoro. La promozione sociale attraverso il merito, il lavoro e il contributo al bene di tutti sono principi semplici ma che sembrano essere venuti meno. Oggi l’Italia ha un sistema scolastico fra i più scadenti dell’Unione europea e la mortalità sul luogo di lavoro ha raggiunto tassi preoccupanti. Ma soprattutto sembra che il ruolo dei “mediatori” dell’educazione e del diritto si sia esaurito per essere rimpiazzato dalla “presa diretta”. | |
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