Sergio Rostagno - Intervento al seminario bioetico "Dialogo sulla vita umana" Stampa E-mail

Sergio Rostagno
Facoltà Valdese di Teologia, Roma
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Intervento al seminario bioetico "Dialogo sulla vita umana"
Assisi 29 gennaio 2003


Tesi per la discussione


Premesse
1. Un secolo fa la libertà umana era contrapposta al determinismo della natura e si presupponeva infinita. Non vi era limite, ma soglia.
2. Bergson: No, anche l’uomo è natura; ma porta in sé “de quoi se dépasser”.
3. Oggi: le tecniche di sorpassamento, non solo forzano la natura, ma forse la sorpassano.
4. Solo oggi l’umanità si trova a dover prendere sul serio il tema del limite.
5. L’uomo non è la ragione dell’intera evoluzione, ma un elemento con grandi possibilità e grandi limiti.
6. La concezione dell’evoluzione a linea retta (ad albero) premia il più adatto.
7. La concezione dell’evoluzione a segmenti (a cespuglio) porta alla solidarietà tra tutti.
8. Sloterdijk, Dworkin: Coraggio di Prometeo. Non delegare a Dio (o ad altri poteri) la scelta.
9. Etica: Un problema di potere e di non potere, di dovere e non dovere, di le-gittimità o meno.

Circolarità
10. Limite dell’umano è l’uomo stesso.
11. Criterio dell’umano è la libertà, criterio della libertà l’umano.
12. Ogni punto fermo è provvisorio e destinato a essere sorpassato entro la cir-colarità stessa.
13. Il legame kantiano tra libertà ed etica implica la crescita del senso di respon-sabilità.
14. L’uomo senza assoluti è reso assolutamente responsabile.

Funzione esortativa, limitatrice, dell’etica
15. «Anche la medicina è una forma di concordia e così tutte le arti..., ma quella che da te viene definita giustizia o concordia, dove essa tenda, ci sfugge e non è chiaro quale sia il suo effetto. ... Infatti, Socrate, a chi non sia ancora esorta-to, dirò che tu sei più che mai adatto a farlo, a chi, invece, lo sia già stato, dirò che sei quasi un ostacolo per raggiungere una virtù compiuta ed essere felice.» (Platone, Clitofonte 410 a; e).
16. Il livello più alto che l’etica raggiunge è l’esortazione.
17. L’esortazione è utile come ginnastica, è disutile se, per tendere oltre, arriva ad antinomie e indecisioni.

Cristianesimo ed etica
18. Sbaglia chi mescola religione e scienza.
19. Il teologo non metta becco dove gli scienziati non sono ancora d’accordo.
20. Il cristianesimo non è una lobby, non è legato ad alcuna teoria sulla forma del mondo, non è una filosofia, non è una scienza, non ha tabù.
21. Il cristianesimo è compagno di strada della scienza che si evolve come patri-monio dell’umanità.
22. Il cristianesimo è solidale della responsabilità umana per il mondo e legato in questa forma all’avventura scientifica dell’umanità.
23. Funzione dell’assoluto è reggere il relativo, ma solo nel relativo prende il suo senso.
24. Il terreno del relativo è degno di ogni premura perché è quello dell’umano.
25. La provvisorietà richiede di essere sostenuta da principi morali.
26. Dal provvisorio si può tendere al meno provvisorio; non viceversa.
27. Procedere dall’empirico al trascendentale, nel senso della ricerca delle sue condizioni.
28. È difficile definire a priori maglie entro le quali l’empirico possa essere ri-stretto.
29. La libertà è condizione di ogni etica; l’etica è esercizio di libertà nella solida-rietà.
30. Guardare al presente senza cadere nell’immediato, al futuro senza false spe-ranze.
31. Lo stato del mondo richiede persone sagge e coraggiose, non temerarie.

Tesi umanistiche e politiche
32. È antiumanistica l’opposizione tra techne e umanesimo.
33. Informazione obbiettiva e dibattito pubblico sono necessari.
34. È sbagliato identificare il proprio pensiero con la verità.
35. L’orizzonte della verità è necessario al pensiero.
36. Ogni principio morale è sorto nel tempo e nel tempo evolve.
37. Il traguardo raggiunto da una determinata società si traduce in ordinamenti relativi.
38. Il patrimonio morale dell’umanità è sufficiente quanto ai principi fondamen-tali; sempre in divenire nelle applicazioni.
39. Criterio delle regole pubbliche sta nel non ledere l’autonomia della persona sottomettendola a criteri estranei col pretesto della solidarietà.
40. Non si possono imporre a tutti dettami, criteri o norme se non nell’interesse di tutti.
41. Ogni ossequio religioso (o ad autorità religiose) in sede pubblica lede cittadi-nanza e eguaglianza.
42. La ricerca comune su terreno dell’umano è da preferire al puro coesistere di tanti assoluti quante sono le religioni.
43. Prassi pericolose per tutti sono quelle basate sull’interesse del solo proprio ceto o nazione.
44. Gli animali sono parte della natura di cui l’uomo fa parte.
45. La tesi della superiorità dell’uomo sull’animale è da negare; quella della diffe-renza è da approvare a certe condizioni.

Tesi problematiche
46. Ammesso che non esistano fissità eterne contrapposte al movimento del mondo, quali sono gli indirizzi del movimento stesso?
47. È la scommessa la sola filosofia possibile? E come allora non equivarrebbe a fatalismo?
48. Può il dibattito sull’etica diventare dibattito sulla laicità dell’etica?
49. La laicità dell’etica può essere legata alla professione di principi etici obbietti-vi e naturali?
50. Dall’Oriente della saggezza verso l’Occidente della scienza, dalla scienza ver-so la saggezza, o in entrambi i sensi?